Loverbeer @ Barley Wine

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Giovedì 22 Marzo dalle 18:30 avremo il piacere di ospitare alle nostre spine Valter Loverier birraio del birrficio LoverBeer.

LoverBeer nasce all’inizio del nuovo millennio quando Valter su consiglio del grande Kuaska, considerato il maggior esperto di birra artigianale in Italia, passa dall’essere un semplice ma talentuoso homebrewer alla creazione della sua idea di birrificio.

La filosofia di questo birrificio è lontana dalle mode del momento, sin dal primo giorno di apertura Valter è alla ricerca di una qualità estrema nel coniugare stili di birra classici, spesso di ispirazione belga, ai prodotti del territorio in cui vive e lavora, Marentino in Piemonte.

Loverbeer è un birrificio innovativo, attraverso la continua ricerca e la collaborazione con le migliori aziende agricole del territorio riesce a riproporre stili classici della tradizione belga con una chiave di lettura del tutto personale a volte estrema nel risultato finale, ma sempre con un equlibrio e un’attenzione al dettaglio che caratterizzano tutte le birre di questo meraviglioso birrificio.

Valter Lovelier sarà presente al Barley Wine per tutta la serata, per i più curiosi, gli appassionati o per chi vuole scoprire questo nuovo mondo guidato dal birraio abbiamo organizzato un evento nell’evento, ormai diventato un imperdibile appuntamento, la

Degustazione al Bancone:

A partire dalle 19:00, al costo di 15€, potrete degustare(0,15cl a birra), seduti al bancone, 6  creazioni di LoverBeer che avremo alle nostre spine, raccontate e spillate direttamente da Valter, un occasione unica per conoscere la sua filosofia produttiva e il suo modo visionario di intendere la birra artigianale.

Per tutti gli altri la serata è aperta, il Barley Wine alza le serrande alle 18:30 e potrete liberamente scegliere cosa bere o mangiare, non abbiamo previsto nessun menù fisso, potrete liberamente scegliere tra le proposte del nostro menu!

Vi consigliamo di prenotare il vostro tavolo o il vostro posto al bancone per la degustazione chiamando il Barley Wine dopo le 18:00 al numero 0645687489 o chiamando il numero 3281611954

le birre alla spina:

Papessa, Russian Imperial Stout,7%

Fermentazione ad opera di lieviti di origine britannica, affinamento di 12 mesi in barrique. Rifermentata in bottiglia o fusto.

Totalmente ispirata alle Russian Imperial Stout prodotte dagli inglesi nel XVIII secolo per soddisfare la richiesta da parte della zarina Caterina la Grande.

“Ho voluto aggiungere un tocco di originalità impiegando come luppolo l’americanissimo Columbus.”

Il nome deriva da un personaggio leggendario legato al mondo dei tarocchi. La ricetta della Papessa è un’alchimia che combina diversi elementi raccolti durante una lunga ricerca sulle autentiche Russian Imperial Stout.  Non estreme, non di moda, bensì birre dall’ equilibrio intramontabile.”

Birra dal bellissimo color ebano con schiuma pannosa color cappuccino.  Nel naso si presentano per prime le note vinose per poi lasciare dominare sentori di caffè, cacao e una lieve accenno di affumicato. Nel palato è complessa con note di caffè d’orzo, frutta secca, di tostato marcato e di più lieve affumicato.

BeerBera, Spontaneous Fruit Ale,8%

Fermentazione spontanea a partire da lieviti e batteri selvaggi presenti sulla frutta, nessun lievito aggiunto. Fermentazione e maturazione in tini di rovere per 5/6 mesi, rifermentazione in bottiglia o fusto

La congiunzione tra il mondo dei Lambic e la nostra cultura contadina.

“Una semplice spremuta di frutta, pigiata e diraspata, tanta … tanta quanto basta, non come semplice aromatizzante ma con il preciso intento di accendere la fermentazione in legno di questa birra,  senza aggiungere alcun lievito. La sua ricetta è un risultato armonico affinato negli anni. La mia non è una moda ma una precisa intenzione.”

Fresca, vinosa e fruttata all’olfatto, doti che vengono confermate nel palato e che rivelano uno stretto legame tra il mondo delle birre a fermentazione spontanea e quello della bevanda di Bacco.

BeerBrugna 2016, Wild Sour Aged Fruit Ale with Plums,7%

Fermentazione ad opera di un inoculo di batteri lattici e lieviti (tra cui brettanomyces) che sono alcune varietà presenti nelle fermentazione spontanee.  Maturazione in barrique per 12 mesi, aggiunta di ramassin (susine damaschine) freschi in macerazione in estate, rifermentazione in bottiglia o fusto

“Quando assaggiai la prima Kriek mi venne subito l’idea di realizzare una birra che utilizzasse, con la stessa tecnica, un frutto fortemente legato al mio territorio. La scelta è caduta sul Ramassin della Valle Bronda (presidio Slow Food), una piccola susina damaschina dal profumo unico aggiunta ad una base in grado di supportare una fermentazione così complessa.”

L’utilizzo, unico nel suo genere, di susine damaschine rende questa straordinaria birra ricchissima di calde e sensuali note fruttate che sanno contrastare le nette, seppur mai troppo aggressive, punte di acidulo e di citrico. Sorprende, nel palato, un equilibrio notevole, inusuale per birre con un PH così basso, equilibrio assicurato da una notevole pienezza e da un fruttato così imponente da farsi ricordare a lungo.

Dama Brun-a, 2014, Wild Oak Aged Ale, 8,4%

Fermentazione mista ad opera di lieviti di origine belga e selvaggi presenti nei tini di rovere. Dopo 4 mesi, la maturazione prosegue in botti di rovere per altri 12 mesi in cui compie una rifermentazione lattica dopo l’aggiunta di zucchero caramellato e lactobacillus , per un totale di 16 mesi. Rifermentata in bottiglia o fusto

Ispirata alle famose Oud Bruin (Brown Flemish Ale), quando venivano ancora fatte in legno. Usa la stessa ricetta originale che ha dato vita anche alla Madamin, ma la Dama, più complessa e matura, viene trasferita in barrique grandi e vi rimane fino all’estate.

L’Omaggio alle oud bruin fiamminghe si manifesta soprattutto all’olfatto nel contrasto tra le note dolci di caramello e quelle acidulo-lattiche. Nel palato i sapori vinosi dalla maturazione in botte ci introducono ad un piacevole fruttato di ciliegia e uva sultanina con un finale caratterizzato da una lieve astringenza.

Madamin, 2014, Sour Oak Amber Ale, 7,7 %

Fermentazione mista ad opera di lieviti di origine belga e altri batteri e lieviti selvaggi presenti nei grandi tini di rovere. Circa 4/6 mesi di maturazione.

“Madamin in piemontese significa signora giovane sposata, quindi non una ragazzina, ma l’ultima donna entrata in famiglia, per distinguerla dalla suocera. Questa birra è infatti la versione giovane della nostra Oak Amber Ale, dove “giovane” per noi vuol dire 4/6 mesi di maturazione.

“Birra dal color ambrato carico, al naso rivela note vinose che anticipano sentori fruttati di ribes rosso, nonché quelli tipici da lieviti selvaggi (brettanomiceti) e quelli derivanti dall’utilizzo del legno. Nel palato si presenta piacevole e di facile beva con punte lattiche mai aggressive e ben bilanciate da note fruttate di marasca, mandorla amara e pesca bianca..” – Lorenzo Dabove in arte Kuaska

Griotta, 2017, Wild Farmhouse Ale with Sour Cherries, 5.8%

Fermentazione a partire dai lieviti selvaggi ricavati dalla “spontanea” di casa LoverBeer. Fermentazione e maturazione in tini di rovere per 5/6 mesi, al periodo del raccolto aggiungiamo una quantità generosa di Griotte.

“Le Farmhouse Ales  prodotte fino agli anni sessanta in Belgio nella regione del Hainaut  che, diversamente da oggi, raggiungevano l’equilibrio di gusto anche attraverso l’acidità. Per interpretare meglio il concetto di farmhouse abbiamo isolato e utilizzato un lievito di casa LoverBeer. Questa versione ha come elemento caratterizzante un frutto: l’amarena Griotta di Pecetto e Trofarello. Questa varietà è la stessa impiegata da secoli per uno dei più famosi stili del Belgio: le Kriek”

Dal colore rosso acquerellato, rivela aromi di ciliegia e mandorla, con spunti vinosi. Birra estremamente armonica, con una persistenza citrica e fruttata.

Pruss Perdù, 2017, Wild Sour Aged Fruit Ale with Pears, 5,4%

Fermentazione ad opera di un inoculo di batteri lattici e lieviti (tra cui brettanomyces) che sono alcune varietà presenti nelle fermentazione spontanee. Maturazione in barrique per 12 mesi, aggiunta di pere Burè Roca, un’antica varietà piemontese che rischia di andare perduta.

Dal colore ambrato, si rileva al naso un profumo fruttato in cui prevalgono note di pera e cedro. In bocca, dopo un’iniziale freschezza, si manifesta un’acidità equilibrata in cui si evidenziano punte citriche. Sul finale, molto prolungato, si rivelano sensazioni di amaro che rimandano allo zest degli agrumi.